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Prendiamoci il tempo per fingerci eroi / inventiamo professioni più folli di noi / designer di ricordi, giullari per quadri / ladri di riflessi, tramontofili

Tramontofili di Glomarì, ma ascoltate tutto il suo nuovo album “A debita vicinanza”

Un paio d’anni fa o forse più, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a chiusura di un post in cui volevo schierarmi, ma senza sollevare troppe polemiche scrivevo un generalissimo “educhiamoci reciprocamente al rispetto verso gli esseri umani”.

Me lo ricordo bene, quel periodo lì: mi infastidiva l’asterisco per neutralizzare i sostantivi e avvertivo una sensazione di costante scomodità mentale. Iniziavo a vedere stereotipi e disparità di genere che sino a poco tempo prima ai miei occhi erano normalità. 

A posteriori posso dirlo: stavo ai bordi della bolla. Qualche amica lungimirante e meravigliosa già si interessava di questi temi, qualche contatto online iniziava a parlarne con lucidità ed io ascoltavo, m’andavo a cercare informazioni, iniziavo a seguire persone esperte e poi via via raccoglievo input ed informazioni e tutto iniziava ad apparirmi più chiaro.

In modo più o meno consapevole ho così modificato il mio linguaggio, aggiungendo asterischi, togliendo parolacce sessiste, introducendo parole inclusive. E poi via via ho iniziato a capire l’origine di certi fenomeni. Dalla forma, alla sostanza. Ero per mia fortuna stata inglobata dalla bolla e stavo iniziando a scendere in profondità. E se in questi anni non mi sono mai definita femminista, è perché sono convinta di essere solo all’inizio di un viaggio: non lo sono ancora diventata.

Insomma, ero ai bordi della bolla e adesso ci sono dentro e tante cose ancora non le so, ma giornate come il 25 novembre servono ad impararle. Le ricorrenze – ora l’ho capito – possono fare la differenza, perché ci costringono per un giorno intero a pensare a quella roba lì, ci sbattono in faccia il problema. E sbaglia chi pensa che queste servano convertire i carnefici, che quelli mica li convinci con una campagna di segni rossi sulla faccia. Nossignore, servono a rafforzare il tessuto sociale perché siamo tutti più vigili, perché le vittime si sentano protette da chi vi sta intorno.

La consapevolezza a cui sono arrivata in queste giornate di sensibilizzazione sulla violenza di genere (non si sono ancora concluse!) è che la bolla si sta ingrandendo, che ai suoi bordi ci sta persino Chiara Ferragni, ma che ancora molti stanno oltre, ma non se ne accorgono, non lo sanno. E sono pure amici nostri.

E abbiamo il dovere di uscire di tanto in tanto là fuori portando con noi quel poco che abbiamo imparato. E si fa fatica, e ci si arrabbia, e ci dispiace far sentire scomode le persone intorno a noi. Ma il fatto è che non serve a niente imparare solo per sé. La bolla cresce se noi ce ne facciamo portavoce.

Il 2020 lo ricorderò anche per questo: piena di rabbia, con dati alla mano, raccontando fatti miei che non credevo avrei confessato mai, ho fatto – nel mio piccolo – attivismo, fuori dalla bolla s’intende. Ed è stato sfiancante e forse a breve non cambierà niente, ma ho messo un seme. Qualcosa a lungo andare crescerà.

Io ho deciso che questo diventa il mio unico buon proposito per l’anno nuovo e chiederei di fare lo stesso anche a voi. Almeno una volta, per una causa che vi sta a cuore, uscite dalla bolla di chi la pensa come voi e portate le vostre ragioni altrove. È faticosissimo, necessario, estremamente liberatorio.

La carta di dicembre

Sei di coppe: ricordatevi di ciò che vi rende felici

Una cosa di marketing - Ma a novembre ne sono successe mille e non posso non menzionarle!

A novembre è uscita la PS5 e per l'occasione a Londra hanno sostituito i segnali della metro con i simboli iconici del joystick, molta gente è corsa ad accaparrarsi scarpe Lidl per fare resell senza capire che quella del discount era una "parodia" virale di ciò che accade con i brand di streetwear, Sky ha lanciato la sua piattaforma di Advertising simile al Business Manager di Facebook per chi vuole fare adv su SkyGo e OnDemand, Gucci ha lanciato la sua collezione via social con il GucciFest tramite igtv, dirette e takeover con gli abiti a servizio dell'arte (ho amato questo corto qui) insegnandoci che ci sono ancora modi originalissimi per fare comunicazione, c'è stata la MilanoMusicWeek online ed ho apprezzato la lezione sul marketing musicale tenuta dal marketing manager di Sony Music, Cristina Fogazzi continua ad insegnare all'industria della cosmesi come fare impresa oggi: dopo un PinkFriday favoloso e  le donazioni all'industria musicale, è il turno del calendario dell'avvento con omaggi ogni giorno in pieno stile fagiano

C'è anche un profilo IG di cui mi sono innamorata, che parla del mondo del lavoro (non solo marketing, ma in generale nuove professioni, specie digitali). Si chiama TakinPills e vi consiglio di darci un occhio.

Mamma, sono finita in un manuale! 

Tortecoifiori è stato menzionato tra casi degni di nota da Valeria Fioretta aka Gynepraio nel suo nuovo manuale From the blog edito da Zandegù, una guida per imparare ad usare il blog come strumento di business. Un vero onore per me!

Quando arriva, arriva. 
 

E a proposito di ricorrenze: eccoci arrivati a Natale.
Sembra ieri che ridevamo per i meme su Bugo e Morgan ad inizio febbraio e adesso siamo qui ad aggiornare di continuo la casella di posta in attesa del link di accesso alla prossima call su zoom. Non so se sia il caso di fare bilanci, se augurarci che l’anno prossimo sia migliore. Se c’è qualcosa che il 2020 ci ha insegnato è che bisogna smetterla di fare troppe previsioni, di rincorrere il momento giusto, di ostinarci a credere che andrà tutto bene. Andrà come andrà. 
Qualche giorno ci sentiremo felici, qualche volta saremo tristi e non ci resterà che accogliere l’umore che c’è.

Io vi ringrazio per aver letto queste mail, per seguirmi nonostante nemmeno io sappia dove stia portando questi progetti online. E' una ricerca continua anche per me, ed è bello sentire il vostro affetto.

Buone Feste, qualunque cosa voglia dire per voi.
Vi abbraccio.


Elena
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Qui il solito link alla guida al Personal Branding che ho scritto durante il lockdown e che in tant* hanno trovato utile.
PREFE è la playlist con i brani con cui sono in fissa in questo periodo, Restiamo in casa è quella da tenere in sottofondo di questi tempi.

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Tortecoifiori · Viale Monte Penice, 6 · Rozzano, Milano 20089 · Italy

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