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SONO SOLO CANZONETTE
"Irene" è il primo pezzo relativamente famoso dei Pinguini Tattici Nucleari. Mi ricordo che quando uscì mi precipitai a dire a Michele che avevo trovato un brano che, a dispetto di alcuni scivoloni non troppo divertenti, aveva qualcosa di autenticamente nuovo. Se non si fosse capito, io amo i parolieri e quando ne trovo qualcuno sono sempre felicissima. Ma ricordo che lui, in maniera totalmente e inaspettatamente schifata, mi disse: "ma quali, quelli di Aldo Moro?". Io trovavo che quel verso fosse praticamente perfetto: lui l'ha giudicato orribile e di pessimo gusto. Ho sentito un senso lontananza, di straniamento, come se in quel momento non stessi parlando con la persona con cui dividevo la vita da anni. Voi che ne pensate?
"Young and Beautiful" di Lana del Rey mi ricorda la sera in cui andai al cinema a vedere "Il Grande Gatsby", e piansi tutto il tempo per gli affari miei. Tra l'altro, solo io trovo che le scene delle feste a casa di Ernesto de la Cruz nel film "Coco" siano una spintissima ripresa di Baz Luhrmann? Scusate ma il citazionismo è un'altro dei miei feticci.
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SAPER STARE IN CASA SENZA IMPAZZIRE
Corona Virus e convivenza
Qualche tempo prima del Corona Virus descrissi alla mia amica Lara le difficoltà di occupare le giornate con mio figlio. Lei rise molto: grazie a un'organizzazione famigliare e a un lavoro piuttosto flessibile, nessuno dei suoi figli è andato al nido e anche ora frequentano la scuola materna part-time.
Per il mio modo di sentire, era strano anche quel mio ex che non aveva frequentato nido né scuola materna.
Quando ne parlammo non era ancora arrivato il Corona Virus e non sapevo che avrei passato (e passerò...) diverse settimane a casa con mio figlio, in una routine raffazzonata fatta di nonna, tata, amichetti che modellano il pongo, ma fatta soprattutto di me.
Il piccolo è felicissimo perché passa lungo tempo nel luogo e con la persona che preferisce. Me + casa = gioia massima. Perché -al netto della legittima preoccupazione per i lavori che non riesco a portare a termine o le commesse che sto perdendo- non mi riesce di ricambiare il suo trasporto? Non fraintendetemi, non lo respingo né manifesto fastidio, ma il fatto che consideri questa situazione una "faticosa eccezione" dà l'idea di quanto aneli alla normalità: una vita in cui mio figlio trascorre le ore diurne con qualcuno di cui mi fido, che ho scelto con attenzione ma che non sono io. Questo articolo di Silvana Santo lo dice molto meglio di me.
Vorrei riuscire ad abbracciare il mio ruolo di stay-at-home-mom con maggiore spontaneità e invece lo faccio in modo sofferto, progressivo, pieno di ricadute. Ogni tanto rinsavisco e decido volontariamente di godermela: lo osservo tanto e lo coccolo ancor di più, origlio i dialoghi che inventa quando gioca da solo nella sua stanza.
Mi sforzo di superare la mia avversione per i giochi classici inventando piccole attività inclusive: invasare piante, fare crostate, guardare vecchi film di Miyazaki. Lo sgrido anche più di quanto sia solita fare, perché se mi vuole tutto il giorno deve prendere tutto il pacchetto, inclusa la mia soglia di pazienza non esattamente benedettina. 
I numeri del New Yorker si accumulano copiosi, in compenso il libro sulle puzzette l'abbiamo sgualcito.
INTIMO PER IL CICLO
la mia esperienza con Cocoro e Pure Eros
Alcune scelte ecologiche sono impopolari perché richiedono impegno, fatica, investimento economico. L'intimo per il ciclo è l'esempio classico in cui una soluzione può essere sostenibile  e anche confortevole, tutt'altro che un sacrificio insomma.
Ho testato gli slip assorbenti Cocoro, un'esclusiva Pure Eros, per gli ultimi 2 cicli e li consiglio per tentare un approccio più sostenibile e delicato al ciclo, in alternativa o in tandem con altre soluzioni.
Racconterò meglio il mio test sul blog e su altri canali, ma ci tengo fin da ora a rassicurarvi sul fatto che sono una soluzione compatibile con uno stile di vita attivo, con le incombenze fuori casa, con un abbigliamento convenzionale, con un'esistenza piuttosto comune come la mia, insomma.
Sono durevoli, richiedono una manutenzione semplice e garantiscono un comfort analogo agli assorbenti esterni normali: il loro pregio è fornire alle donne uno strumento per vivere il ciclo mestruale con meno disagi (allergie e scomodità) e più consapevolezza (ambientale e femminile).
Fino al 10 aprile con il codice gynepraio15 avrete uno sconto di 15€ su una spesa minima di 59€ che equivalgono a 2 pezzi: questo per consentire la massima libertà nell'assortire un kit. È un acquisto per sé, un regalo per una persona conscious, oppure anche un esperimento da condividere con un'amica altrettanto desiderosa di fare un test. Per le mamme di ragazzine neomestruate, perché no, è un modo per approcciare i primi cicli in un modo green e "libero".
Spero che ne siate felici come lo sono io e che vi darete la chance di provarci.
Prova l'intimo per il ciclo Cocoro!
GLI ULTIMI POST
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MARINA KEEGAN
parole per studenti e laureandi costretti a casa dal virus
Ho letto "Il contrario della solitudine" di Marina Keegan grazie alla recensione di Maddalena. È una raccolta di racconti, discorsi, saggi brevi scritti da una giovane laureata di Yale tragicamente morta pochi giorni dopo la laurea. 
Che dirvi, Marina era supertalentuosa: a 22 anni scrive racconti che piacciono anche a me, che i racconti li schifo proprio. Si muove agilmente ovunque: parla di balene misteriosamente spiaggiate, descrive la vita di un soldato in Iraq, pronuncia discorsi di laurea, sempre con la stessa grazia e partecipazione
Da studente, si interroga spesso sul senso della sua educazione universitaria.
Ho amato la sua analisi critica delle società di consulenza finanziaria che reclutano -proattivamente, anzi, aggressivamente- i loro dipendenti nei migliori atenei americani: la carriera del consulente viene proposta come stimolante, a contatto con persone brillanti e talentuose. Soprattutto, un utile vademecum per altre carriere, una sorta di palestra ben remunerata.
Di fatto, molti neolaureati (disorientati, spesso con un grosso debito in banca da sanare) restano abbagliati da questo mix di denaro+prestigio, si candidano e vengono distolti dai loro interessi e talenti veri: imprese artistiche o percorsi umanistici, ma anche carriere classiche in aziende che producono beni e servizi, anziché file excel e powerpoint.
La serietà con cui Marina conduce le sue interviste e ricerche si fa appassionata al momento di dare la sua visione: "mentre sento qualcuno dei miei amici raccontare di un progetto che sta seguendo o un raduno che sta organizzando o una commedia che sta allestendo: in quei momento penso davvero che per noi è un enorme privilegio essere circondati da un gruppo di persone così piene di talento. È un promemoria costante della sconfinata passione e creatività di quelli con cui mi trovo a passare il tempo ogni giorno (...) Sono terrorizzata da questo settore che si sta prendendo tutti i miei amici convincendoli che sia il modo migliore per passare il loro tempo. Sarò un'ignorante e un'idealista, ma sento che non può essere vero. Sento che possiamo fare qualcosa di veramente speciale per questo mondo."
Molti studenti e neolaureati mi hanno chiesto consigli su come scrivere un CV, quale master scegliere, come comportarsi a un colloquio. Spero di ricordarmi la prossima volta, e suggerire loro questo libro.
Acquista e leggi "Il contrario della solitudine"
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Ci vediamo ad aprile, con meno virus e sorprese se possibile
SONO PRATICAMENTE DAPPERTUTTO
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