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SONO SOLO CANZONETTE
In questi giorni esce un biopic intitolato Io sono Mia dedicato alla grande Mia Martini. Non si è parlato abbastanza del suo talento e della sua sensibilità ma nemmeno dell'emarginazione e del bullismo patiti: Mia Martini, vittima di maldicenza (si diceva che portasse sfortuna), si isolò e smise di cantare per 10 anni pur di non subire altre umiliazioni e ostracismi. "Tu che sei diverso" segna il suo ritorno sulle scene, e non è forse una rivincita bellissima? Mi piacerebbe tantissimo che diventasse protagonista di un episodio di Morgana, il podcast di Michela Murgia.
"Les passants" di Brassens è un pezzo meraviglioso, cui ha reso onore Fabrizio de André con una traduzione strepitosa. È un promemoria per me, devo imparare il francese.
Ascolta la playlist della Newsletter Gennaio 2019
FORZA, ESPRIMI UN DESIDERIO
il mio augurio per il 2019
Sto ascoltando la serie di podcast Senza Rossetto, suggeritami da molte di voi. Li ascolto quando sono a casa o al lavoro, intenta a compiere attività ripetitive: ad esempio tra poco metterò a posto l'armadio dei giochi di Elia e ne ascolterò un paio di episodi.
Come tutti i progetti collettivi, ha nella pluralità di voci il suo punto di forza e debolezza: la varietà è piacevole ma ci sono episodi che ho amato di più, altri meno (ho trovato meno godibili le puntate incise da scrittrici celebri e amate rispetto a quelle di autrici meno note: il che è bellissimo e strano insieme!).
L'episodio che vi segnalo, scritto e registrato da Giulia Gianni, s'intitola "Forza, esprimi un desiderio". È a lui che ricorro per augurarvi un buon 2019: dura meno di un quarto d'ora e lo potete ascoltare qui.
In realtà lo auguro anche a me stessa: questo è l'anno in cui vorrei testare la forza dei miei desideri, metterli alla prova, farli passare nel fuoco per valutarne l'autenticità. Poi vorrei dare loro un volto, un nome, degli strumenti per muoversi e, se se lo meritano, anche ali per volare. 
IL TEMPO DI QUALITA'
una cosa che ho scoperto sulla maternità
La cura di mio figlio è suddivisa equamente tra noi genitori, anche se a me tocca più spesso il lavoro sporco: cambio e vestizione, spostamenti in auto mattutini, pasti serali, riordino post gioco. Per far passare questi momenti (e compensare la mia incapacità di farmi rispettare senza obiezioni, o pronunciare frasi inascoltabili tipo "Si fa così e basta") ho sviluppato un metodo a base di chiacchiere composte da persuasione, distrazione, umorismo, piccole prese in giro. Che è poi il modo in cui io affronto la vita: inizialmente non ho voglia e mi lagno, poi mi racconto una storiella, mi faccio due risate e alla fine il tempo passa. 
Trasformare tutto in un momento di scambio e apprendimento è faticoso: ma per me quei minuti di calzini che non vuole infilare, di carote che non vuole mangiare, di scalini che non vuole scendere sono davvero importanti, perché sto pochissime ore al giorno con mio figlio, non faccio spesso con lui cose molto "speciali" o creative. Se non li sfrutto per comunicare ed entrare in empatia con lui, (e magari li passo ad arrabbiarmi o frustrarmi) cosa mi resta? Soprattutto, come imparerà a dare un senso alle evitabilissime incombenze di cui sono costellate le giornate, se io per prima non dimostro di sapermi destreggiare in mezzo a operazioni noiose con allegria e creatività?
Questo per me significa tempo di qualità, e me lo ripeto quando mi sento in colpa perché non ho architettato piani grandiosi per il weekend di famiglia.
L'INFLUENCER DEL MESE
Carlotta Valta e il suo profilo coerente
Un po' di settimane fa ho iniziato a seguire @carlottavalta, una ragazza di 24 anni che penso sia di Trieste. Ha poco più di 5.000 followers e probabilmente non le interessa averne di più perché con un profilo così bello ci metterebbe un istante a triplicarli.
Carlotta è molto carina e fotogenica, fa e le fanno delle foto molto belle, studiate eppure non fastidiose: chi scatta la conosce, evidentemente (beata lei, quando chiedo a mia madre di farmi una foto sembro sempre uno Snorky.)
È un profilo esteticamente coerente ma non noioso né manieroso, rivelatore di un senso estetico preciso e speciale.
COM'È AVERE 18 ANNI OGGI
senso estetico, precocità e adolescenza
Non nutro la speranza di avere anche io un profilo coerente: la mia gallery sembra il carnevale di Rio, e somiglia alla mia mente. Mi confronto con la me di quando avevo 24 anni e, oltre a essere molto meno carina e in forma di Carlotta, avevo dei gusti molto meno definiti e personali. Avevo un senso estetico incerto e mi mancavano dei punti di riferimento "visual". Un po' credo sia attribuibile alla mia estrazione: i miei studi, la mia famiglia, i miei amici, nessuno ha contribuito a indirizzarmi verso una determinata direzione. Il che mi ha obbligato a definire i miei gusti attraverso tentativi lenti e progressivi, spesso maldestri, ma sicuramente fruttiferi (il percorso è ancora in atto, tra l'altro).
Ma essere nata nell'epoca pre-social ha fatto la sua parte: nel 2000, cioè quando io ho compiuto 18 anni, se volevi essere stilosa avevi poche strade. Dovevi comprare e leggere tante riviste per sapere cosa era trendy in una certa stagione, e poi procurarti fisicamente i capi, cioè andare nei negozi (di prossimità, perché mica potevi organizzare una spedizione punitiva col treno regionale ogni volta che ti serviva una maglietta), sperando che ci fosse ciò che desideravi, che ti stesse, che potessi permettertelo e che, magari, riflettesse anche la tua personalità. Essere fighe costava un sacco di fatica ed era affare per persone molto motivate: se ti andava, potevi continuare a metterti 'nu jeans e 'na maglietta. Oggettivamente, il tempo che si spendeva a studiare com'essere più carine era poco e ne restava per fare altre cose, tipo studiare.
Ma com'è essere ragazze giovani ora? Com'è avere 18 anni e costruirsi un'identità visiva con tutti gli stimoli che arrivano? Oggi quanto tempo passano gli adolescenti a costruire la propria immagine? Come fanno a diplomarsi quando esiste Pinterest? Se tra le lettrici c'è qualche adolescente, o madre di adolescente, me lo racconti perché sono sinceramente desiderosa di sapere.
PROSSIME PRESENTAZIONI DI "SE TU LO VUOI"
Le prossime date saranno
-Alessandria: presso il negozio di Creative-Cables in Via Migliara 25 il  giorno 8 febbraio alle 19:00, con la preziosa presenza e collaborazione di Marta Pavia nota come @zuccaviolina
-Torino: presso il Centro Commensale Binaria in Via Sestriere 34 il 13 febbraio alle 19. Sono sola, senza supporti morali, ma ci sarà il cibo: è una  presentazione-aperitivo al costo di 4 euro.
-Abbiategrasso (MI): presso lo Spazio Ipazia di Vicolo Cortazza 10 il giorno 3 marzo alle 17:00 con la pregiata compagnia e sostegno di Ingrid Magnoni  È una domenica all'ora del té, io un orario migliore di questo non me lo immagino.
Comunicherò conferme e dettagli su Instagram e anche tramite degli eventi Facebook.
Come al solito, sarà possibile acquistare il mio romanzo durante le presentazioni ma, se volete portarvi avanti, lo trovate a uno qualsiasi di questi link. Garantite per tutti dediche personalizzate e svolazzanti.
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I MIEI ULTIMI POST
clicca sulle immagini per leggerli
IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI
autoregali meritati
La mia collaborazione con Colvin, il servizio di consegna fiori che tanto amo e del quale ho già parlato in passato, continuerà anche nel 2019. Non devo ripetervi quanto sia bello avere in casa e sotto gli occhi dei fiori freschi, vero? Non c'entra niente il fatto che mi siano stati omaggiati: chi mi conosce sa che li compro comunque, anche solo un mazzo di tulipani o di garofani chiari al Lidl, per il piacere di guardare una cosa viva.
Colvin, però, è meglio del Lidl: bouquet bellissimi di design, di alta qualità, freschissimi e durevoli, confezionati in modo tale da non subire urti e incidenti e consegnati entro 24 ore dall'ordine. Se non fossi convinta della bontà di questo servizio, non mi esporrei personalmente e non mi farei pagare: perché sì, Colvin mi retribuisce in base alla quantità di bouquet che vengono acquistati con il mio codice sconto. 
A che cosa servono questi (piccoli) introiti? Non a finanziare le mie pieghe dai cinesi, ma a coprire i costi legati mio blog: il servizio di hosting annuale, la persona che si occupa di manutenerlo, il wi-fi repeater che ho dovuto comprare perché non mi si caricavano bene le Stories. Ma anche i costi della benzina e dell'autostrada per recarmi alle presentazioni, oppure l'acquisto dei libri che recensisco periodicamente.
Il codice sconto del 15%
GYNEPRAIO1 è valido su tutto l'assortimento Colvin (bouquet e abbonamenti) ed è valido fino al 16-02 quindi ottimo per un cadeau di San Valentino. Quello in foto si chiama Dazzle Me ed è la versione Deluxe con vaso incluso.
UN PRINTABLE BELLISSIMO
ad opera di Eleni Psyllaki 
All'inizio dell'anno tutte le colleghe bloggers dotate di pollice opponibile producono e rendono gratuitamente disponibili planners, liste motivazionali e  strumenti per la produttività. Io invece, che non so disegnare, vi invito a stamparvi un'illustrazione in uno stile che definirei disperatamente Pinterest prodotta dalla blogger greca Eleni Psyllaki e che è liberamente scaricabile qui in diversi formati (il migliore secondo me è 40x50). Una buona tipografia ve la stampa per pochi euro, mentre la cornice è la Hovsta di Ikea da 9,95 €. Poi non dite che non sapete cosa regalare alle amiche, eh.
Buona ripresa a tutti, desiderate forte e duro
SONO PRATICAMENTE DAPPERTUTTO
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Gynepraio · Vanchiglia · Torino, TO 10124 · Italy

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