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numero 22 | novembre 2022
Illustrazione di Lucia Amaddeo
Ciao <<Nome>>!

Siamo tutti figli degli anni Novanta. Anagraficamente, qualcuno tra noi; culturalmente, tutti quanti. Che ci piaccia o no, l'ultimo decennio del XX secolo ha lasciato un solco importante nella nostra società.

Proprio da questo assunto iniziale comincia il nuovo numero della newsletter di Frammenti Rivista. Dopo aver cercato di capire in che senso oggi siamo figli degli anni Novanta, andremo poi a vedere che le radici del potere quasi assoluto di Vladimir Putin affondano in quel decennio.vDecennio altresì drammaticamente segnato dalla guerra in Jugoslavia, che ha lasciato un segno tangibile non solo nella nostra memoria collettiva ma anche nella narrativa.

E lo sapevi che la riflessione filosofica degli anni Novata è stata largamente incentrata sul linguaggio? Un linguaggio che, in quel periodo, ha trovato l'ultima possibilità di "impoliticamente scorretto" per il cinema. Infine vedremo come l'ultimo decennio del secolo scorso sia stato un importante spartiacque nella storia dell'arte contemporanea.

Insomma, c'è molta carne al fuoco. Non mi resta che augurarti buona lettura!

Michele Castelnovo
Direttore FR

 
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Indice

In Italia siamo ancora tutti figli degli anni Novanta

di Andrea Potossi
 
Gli anni Novanta sono stati forse il periodo più vivace della storia repubblicana in Italia, uno spartiacque che ha cambiato tutto. Anzitutto, ha cambiato gli italiani, quindi la politica, la comunicazione e l'economia. Dopo gli scintillanti Novanta, nulla sarebbe rimasto come prima e ancora oggi politica e società affondano le radici nell'humus di ricchezza, rivoluzione e spesso sconsideratezza che sono stati quegli anni, creatori di un nuovo immaginario. Basta chiedersi cosa [...]
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Dove affondano le radici del potere di Vladimir Putin?

di Paolo Cristofaro

L'uomo nell'occhio del ciclone. Nel 2022 scatena una guerra in piena regola contro l'Ucraina, portando la tensione mondiale ai massimi dalla Guerra Fredda, sino ai più oscuri timori di un conflitto nucleare. Ma questa guerra, apparsa agli occhi del mondo solo dopo i fatti recenti, ha in realtà radici lontane e profonde. Come lontane e profonde, talvolta torbide, sono le radici negli anni Novanta del potere di Vladimir Putin.
La sua fama politica è nata e [...]

Jugoslavia: storie di chi fugge e di chi resta

di Maria Ducoli

Scoppia la guerra e qualcuno la racconta. È il compito dei giornalisti: dare voce ai conflitti in tempo reale, l’abbiamo visto bene in questi mesi. Scoppia la guerra e qualcuno la vive. È il compito degli scrittori e delle scrittrici: dare voce a chi la sente scottare sulla propria pelle, a chi respira la paura e l’odore di bruciato. Gli anni Novanta sono stati segnati dal conflitto nei Balcani che si è concluso con la dissoluzione non indolore della Jugoslavia. Anni duri, freddi e impauriti che [...]
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Linguaggio e forme di vita nella filosofia degli anni Novanta

di Giovanni Fava
 
Secondo Hegel, la filosofia consiste nell’apprendere, nella forma del concetto, il proprio tempo storico. Ciò significa che l’operazione peculiare messa in atto dal filosofo è quella di riflettere, insieme, su sé stesso e sul tempo dal quale riflette, come uno sguardo che cerchi di cogliere sé stesso, un occhio che cerchi di vedersi. È per questo che, aggiungeva Hegel, la filosofia arriva sempre per ultima, ossia [...]
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L’ultima spiaggia dell’impoliticamente corretto

di Andrea Marcianò
 
Treccani definisce “politicamente corretto” un termine che: «[…] rivendica il riconoscimento delle minoranze etniche, di genere ecc. e una maggiore giustizia sociale, anche attraverso un uso più rispettoso del linguaggio» (corsivo nostro). E non è un segreto che la gran parte della narrativa cinematografica, americana in special modo, oggigiorno ha attenuato leggermente i toni rispetto al passato. In particolare lo fa attraverso i dialoghi tra i protagonisti, ma anche tramite lo [...]

Un punto di svolta nell'arte contemporanea

di Dorasia Ippolito, Arianna Trombaccia e Rebecca Sivieri
 
Gli anni Novanta, che in qualche modo potremmo anche definire "favolosi", rappresentano per il mondo dell'arte un importante momento di passaggio, un punto di non ritorno che in qualche modo forgerà numerosi dei codici e dei linguaggi della nostra scena contemporanea. Lo sviluppo di nuove pratiche curatoriali, di canali comunicativi e l'attenta osservazione dei numerosi cambiamenti politici in atto attirano l'attenzione degli artisti emergenti su uestioni sociali ed economiche prima ancora che estetiche. Questo interesse [...]
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