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Ciao <<Nome>>,

Il weekend delle elezioni non ci coglie impreparati. Al silenzio elettorale risponde l'offerta streaming urlando. Mercoledì 21 ha visto l’esordio di numerosi titoli diffusi tra i vari antri delle piattaforme. Almeno due sono a trazione italiana. Il primo è un documentario a puntate, in pieno stile Netflix. Si chiama Wanna ed è un’ottima idea. La piattaforma potrebbe aver trovato una miniera: la storia della tv italiana a cavallo tra anni ‘80 e ‘90 vuole essere raccontata. I quattro episodi dedicati a Wanna Marchi e figlia sono un thriller in piena regola, con picchi di tensione e indagini degne del miglior film di genere. Wanna è la cattiva a cui non puoi resistere, sbruffona e impossibile, ancora regina della tv anche senza tubo catodico. Il racconto incide negli anni delle tv private, del sogno americano in salsa italiana. Buffo, grottesco e criminale, eppure irresistibile sul piano narrativo. Marchi racconta se stessa, rendendo la serie un documento fallibile, osservazione di una venditrice all’opera con se stessa, come d’altronde fece per una vita intera. Consigliato, assieme a due YouTuber che per gli appassionati di storia della cultura italiana televisiva sono imprescindibili: da un lato Yotobi, da tempo prestato al racconto di vecchi sogni intinti di Fininvest, dall’altra Billi Foster, imperdibile cantore del tubo catodico. Entrambi hanno parlato di Wanna Marchi, a tratti meglio di Netflix. 

Non leviamoci lo stivale, perché su Prime Video è arrivato Prisma, di Ludovico Bessegato. Il regista potrebbe esservi noto come responsabile di Skam Italia, di cui non ha diretto però la recente quinta stagione. Messi da parte i personaggi, ha mantenuto i temi. Prisma è ancora un racconto di adolescenti, ma Bessegato aggiunge un mistero dell’immagine, una ricerca dei silenzi, un lavoro a livelli. Prisma è all’opposto di Skam, pur condividendone una parte di pubblico. Cerca musiche e fotografie di Euphoria, senza inutili virtuosismi. Bessegato continua a essere cesellatore di linguaggi, osservatore attento e rispettoso degli specifici generazionali con cui (e a cui) parla.

C’è infine Andor, ritorno al mondo di Star Wars ma “questa volta per davvero”. La speranza potrebbe essere ben riposta, e le ragioni le ha riassunte il nostro Francesco Silla nella disanima ai primi tre episodi. Andor affianca lo spin off più riuscito - è prequel di Rogue One -  e ripensa la propria struttura narrativa per difendersi dai limiti delle serie che l’hanno preceduto. Potrà Cassian Andor riuscire dove persino Obi Wan fallì? Nell’incertezza, ci proteggiamo sotto ripari sicuri e torniamo in sala con Avatar. Il film di Cameron riconquista per pochi giorni il grande schermo, in attesa dell’imminente sequel. Pandora, pianeta alieno teatro delle vicende, riaffiora agli occhi dello spettatore come un sogno dimenticato. Non è trascorso un solo minuto. Avatar è un'avanguardia che ha lottato per esistere e con grazia quasi imprevista torna dodici anni dopo senza tradire mezza ruga. Pandora si schiude tra foglie bagnate dalla pioggia e immensi alberi: è un mondo vivo prestato allo spettatore. Lo abitiamo attenti, sollevati da ogni incastro di trama - semplice e lineare, archetipo e modello - siamo travolti da una natura digitale che scalcia in 3d per prendere vita. Un classico che rivive nelle generazioni, rivela nuovi orizzonti e si presta senza paura agli sguardi più assennati. Avatar è ancora meraviglia, (ri)guardare per credere. 

- Alessandro

LE RECENSIONI

Il segreto di Andor si chiama struttura

Di Francesco Silla

Torniamo nel mondo di Star Wars in punta di piedi. Andor ci riporta nella galassia lontana lontana dopo la cocente delusione di Obi-wan Kenobi. La Serie TV precedente viveva purtroppo della sola luce di Ewan McGregor e tutti i buoni presupposti dei primi due episodi venivano annullati dalla fretta di dover adattare una storia in soli sei episodi senza la volontà di fondare un impianto televisivo di rilievo.  La maggior colpa delle precedente serie Disney Plus è di avere la struttura di un film allungato, che male si adatta alla serialità. Tony Gilroy, che aveva già lavorato a Star Wars sceneggiando Rouge one – A Star Wars Story, sovverte il format, strutturando Andor in archi di 3 episodi, per un totale di dodici capitoli.

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Ti Mangio il Cuore arriva in sala: l'esordio di Elodie nel film crudo di Mezzapesa
Di Giulia Corsi

È in Puglia, nella terra del sole e del sale, che si svolge la vicenda dell’amore dalle suggestioni shakesperiane di Pippo Mezzapesa. A interporsi all’amore peccaminoso tra Marilena Camporeale (Elodie) e Andrea Malatesa (Francesco Patanè) due famiglie della Quarta Mafia del promontorio del Gargano. Sangue che chiama sangue, è questa la legge che disciplina il rigido codice mafioso. Tra gli altopiani del Gargano si contendono gli affari ed il territorio le famiglie Malatesta e i Camporeale. Bella da far male, camminata decisa e risolta, così Elodie/Marilena entra in campo e nel cuore di Andrea Malatesta, figlio del boss rivale. Lei vuole il quadro della Madonna e non è disposta ad accettare compromessi, così, sciolta e vigorosa cammina a passo lento e lungo nella camera di uomini che si contendono la Vergine che non può avere, e lei, semplicemente la ottiene.

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Fate: The Winx Saga 2, dov'è finita la magia?
Di Rebecca Fulgosi

Si può pensare a un prodotto come le Winx senza pensare automaticamente alla magia? Di norma no, ma purtroppo è ciò che è capitato con Fate: The Winx Saga 2. Seconda stagione del live action del celebre cartone animato italiano è arrivato sulla piattaforma streaming Netflix lo scorso 16 settembre, cavalcando l’onda del successo ottenuto con la prima stagione nel gennaio 2021. Composta da 7 episodi, la serie vede tornare nei panni delle protagoniste Abigail Cowen, Hannah van der Westhuysen, Elisha Applebaum, Eliot Salt, Precious Mustapha e Sadie Soverall.

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Broker, il delicato ma cupissimo film di Kore'eda
Di Verdiana Bottino

Presentato in concorso al 75° Festival di CannesLe buone stelle – Broker è l’ultimo film diretto, scritto e montato dal regista giapponese Hirokazu Kore’eda, alle prese per la prima volta con una pellicola in lingua coreana. Broker – Le Buone Stelle arriva in sala da giovedì 22 settembre, diamo uno sguardo ai punti salienti di questo ritratto familiare dai toni cupi, ciononostante non manchevole di dolcezza.

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La Casa tra le Onde, un mix di tradizione giapponese
Di Roberto De Vincenzo

La Casa tra le Onde è il secondo lungometraggio del regista giapponese Hiroyasu Ishida, un anime disponibile su Netflix a partire dal 16 settembre, molto atteso dagli appassionati del genere e prodotto da Studio Colorido, una giovane casa di produzione del Sol Levante. Una fantasia che fa riflettere e lascia un messaggio altrettanto potente: bisogna sapersi distaccare dai propri ricordi, che, seppur importanti, rischiano di imprigionarci, impedendoci di vivere felicemente la vita.

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Athena, su Netflix il film ipersensoriale di Gavras
Di Giulia Corsi

Prendi un figlio d’arte come Romain Gavras, concedigli la possibilità di realizzare uno scontro epico in chiave moderna e lui ti darà Athena. Proiettato in anteprima alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e disponibile su Netflix a partire dal 23 settembre, il nuovo film del regista francese è il racconto di una guerra senza tempo in formato digitale.

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FOCUS

Stephen King, storia bipolare del suo difficile rapporto con il cinema
Di Andrea Marcianò

Stephen King compie 75 anni, ed è quasi cinquant’anni che milita nell’industria del cinema. Una frase simile potrebbe già spiegare la mastodontica produzione letteraria che, a volte attraverso l’adattamento e altre volte attraverso un vero e proprio ripensamento della storia (vedi Shining di Kubrick), hanno donato linfa narrativa alla cultura neo-pop di Hollywood.

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Perché le musiche de Gli Anelli del Potere suonano perfette
Di Francesco Tresca

Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere è senza ombra di dubbio la serie del momento. Arrivata su Prime Video il 2 settembre 2022 e da allora distribuita con un episodio a settimana, Gli Anelli del Potere sta convincendo i più con una dimostrazione di forza che conferma l’incredibile impegno produttivo. La serie è basata sul mondo immaginato da J.J.R.Tolkien, il quale venne musicato per la trilogia di Peter Jackson da Howard Shore, il cui egregio lavoro abbiamo già analizzato in occasione dei 75 anni del compositore. Le musiche che accompagnano gli episodi de Gli Anelli del Potere sono invece state realizzate da Bear McCreary, che ha cercato nuove sonorità senza ignorare mai l’importante eredità musicale che echeggia ancora sulla Terra di Mezzo. Ecco dunque i segreti della colonna sonora de Gli Anelli del Potere, la Serie TV che prova in ogni modo – anche con la musica – a convincere appassionati e nuovi arrivati.

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NUOVI SCATTI DA VENEZIA79

La 79ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si è conclusa sabato 10 settembre, ma chiunque abbia solcato il lido nei dieci giorni di Festival sa bene che il cuore continua a battere al pensiero del Red Carpet. Sorrisi, vestiti, selfie e battute. L’incontro con divi e dive è sempre sorprendente e quest’anno abbiamo voluto catturarlo per voi. Ecco dunque le foto esclusive di NPC Magazine a cura di Sidiocam. Scatti rigorosamente in pellicola 35mm e sviluppati a Festival concluso: effetto Amarcord assicurato.

Ecco alcuni momenti indimenticabili. Da Harry Styles a Julienne Moore, passando per Guadagnino, Florence Pugh e Tessa Thompson. Il Red Carpet di NPC Magazine in una gallery da divorare

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VERTIGO FILM FEST
La bellezza del cinema in pochi minuti, in grado di regalare emozioni potenti e incisive, è questo il Vertigo Film Fest, evento Internazionale dedicato al cortometraggio. Anche nel 2022 il Festival si è sviluppato in tre serate, dal 21 al 23 settembre presso il cinema multisala Anteo, che per l’occasione ha acceso i propri schermi all’insegna del cortometraggio. Il Vertigo Film Festival nasce dall’idea di Alberto Di Caro, Margherita Piazza e Carlo Puoti, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

Identità e luogo è il filo rosso che incornicia la giornata d’apertura del Vertigo film festival. Durante la serata questi due concetti si mischiano e acquisiscono diverse sfumature attraverso i sei corti protagonisti, che riescono a portare lo spettatore verso una riflessione sul significato più profondo e sul ponte che lega l’identità dell’individuo, spazio interiore e intimo, al luogo, che a volte può essere ostile o rappresentare casa. 

I sei cortometraggi presentati nella prima serata del Vertigo film festival mirano dritti al cuore del tema e lo fanno con linguaggi estremante diversi ma tutti in grado di colpire chi guarda.

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TWITCH: CHE CINE CHE FA

Con Che Cine Che Fa ha inizio il primo tassello del palinsesto autunnale del nostro Canale Twitch. Il Live Talk andrà in onda ogni venerdì alle 18.30 con la conduzione di Giulia Calvani. Quarantacinque minuti per discutere insieme alla chat i temi del momento e i titoli più attesi. La prima puntata è già disponibile su YouTube, dove verranno ricaricate tutte live. 

Ottobre vedrà altri format affiancare Che Cine Che Fa e vi diamo appuntamento al 27 settembre per scoprire il prossimo. 

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