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Ciao <<Nome>>,

Ecco cosa troverai nella newsletter di questa settimana:

  • Intro
  • Recensioni
  • Tom Cruise nello spazio
  • L'Artecinema Fest
  • Tutto Twitch
  • I reel

A una settimana dall’uscita nelle sale di Everything Everywhere All At Once torniamo sul film più discusso del momento. Non è tanto l’opera in sé a interessarci, di cui abbiamo iniziato la copertura tra recensione e live twitch (il podcast invece esce lunedì!), ma il vociferare che ha prodotto sul Multiverso. Il concetto è da anni un dominio condiviso tra teorie fisiche ed esperimenti cinematografici, ma da pochi mesi è anche un vero trend. Come le teorie filosofiche del Matrix, anche Everything Everywhere All At Once lo sfrutta alludendo alla possibilità che non sia solo un giocattolo del momento ma un nuovo modo di vivere l’arte e la società. In che modo, secondo quali forme, non è questo il momento di capirlo. Ma l’accelerazione subita dal mix di struttura e tema che è il multiverso ha prodotto alcune distorsioni. Le ultime pubblicazioni al riguardo sembrano convincersi che ogni storia con più traiettorie sia un multiverso, anche ante litteram. Se così fosse, multiverso sarebbe anche Ritorno al Futuro, dove i piani temporali scissi e rifondati creano realtà parallele e reali. Ma è davvero così? Alcune teorie sostengono di sì, con sempre maggior sicurezza. Allo stesso modo, ogni viaggio nel tempo dovrebbe però riadattarsi alla nuova lettura, perdendo così la peculiarità che per anni ha definito un interesse sincero della fantascienza. Possiamo ampliare la visione del multiverso, seguire l’archeologia dei media nei suoi percorsi più arditi, sino a convincerci che ogni film sia un’idea di multiverso rispetto alla realtà (a Platone l’arte non andava a genio anche perché di copia in copia si perde la realtà) ma nel poco spazio che introduce questa Newsletter sembra improrogabile un invito alla premura. Prima di avanzare sicuri in un multiverse-washing, per cui ogni universo è parallelo e sovrapposto, idea che non dispiaceva a chi proprio viaggiando nel tempo produceva affascinanti disastri, sembra perlomeno necessario attendere una formalizzazione di questa struttura. Se Everything Everywhere All At Once è davvero “il multiverso definitivo”, non è al film che dobbiamo guardare, ma a quelli che seguiranno, scegliendo tra le versioni divertite ma fallaci della Marvel o quella stravagante e audace firmata The Daniels.

- Alessandro

LE RECENSIONI

Everything Everywhere All At Once è tutto ciò che siamo e un po’ di più

Di Alessandro Cavaggioni

 Everything Everywhere All At Once è nei cinema italiani dal 6 ottobre ed è già uno spartiacque. È il film del momento, per alcuni dell’anno. Lo dirigono i Daniels (Swiss Army Man), è il record di incassi per la A24 e non c’è modo di descriverlo in breve. Un film inscritto nelle (il)logiche del multiverso, assurdo e imprevedibile, ironico ma serissimo. Everything Everywhere All At Once possiede pregi e difetti delle pietre miliari. Il suo primo pubblico lo accoglie ad applausi spiegati, ma ne è anche intimorito. La mente corre a Matrix. Perché il film delle Wachowski ha un posto di rilievo negli omaggi collezionati dai Daniels. Ma anche perché come MatrixEverything Everywhere All At Once sconquassa il grande schermo con creazioni pregevoli e fantasiose, posate con precisione sotto lo zeitgeist di un tempo che lo acclama e ne è troppo vicino per capire – del tutto – perché.

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Catherine Called Birdy, tentativo femminista in un Medioevo edulcorato

Di Agata Iacopozzi

Catherine è una ragazzina intraprendente, che ama divertirsi e combinare guai. Da bravo spirito libero, si fa soprannominare Birdy, “uccellino”. Il suo grande sogno è combattere nelle crociate, proprio come lo zio George. Siamo intorno al XIII secolo, in un’Inghilterra medievale che ricorda più le atmosfere di Bridgerton che quelle austere e spietate di Ladyhawke Braveheart. Il mondo di Catherine è racchiuso nelle stanze del castello di famiglia, nelle viuzze del villaggio amministrato dal padre, nelle radure verdeggianti che fanno da teatro ai suoi giochi di bambina. D’improvviso, il disastro: Catherine deve essere data in moglie a un facoltoso pretendente. E così, Catherine Called Birdy diventa – o aspira a diventare – una battaglia femminista in salsa storica da gustarsi su Prime Video dal 7 ottobre.

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Amanda, il conflitto materno a cui la critica non ha prestato attenzione

Di Giulia Corsi

In sala dal 13 ottobre, Amanda è l'opera prima di Carolina Cavalli, con Benedetta Porcaroli protagonista.Un racconto di donne emotivamente apatiche, devastate e distruttive per loro stesse e per le figlie che crescono, questo è l’argomento più sensibile che esamina la talentuosa regista di Amanda. Complice di questo gioco ironico ma fortemente accusatorio, una scrittura consapevole, ben organizzata e mai superficiale. A brillare però non è soltanto Amanda, ma anche la sua interprete, Benedetta Porcaroli che dimostra una notevole maturazione artistica dal suo primissimo lavoro come protagonista in Baby.

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The Midnight club: Netflix e il suo teen horror show

Di Matteo Favero

In occasione di Halloween, quello strano periodo dell’anno in cui il terrore alleggia sopra le nostre case, Netflix rilascia il 7 Ottobre una serie firmata da Mike Flanagan, showrunner e regista, incaricata di spaventare e d’inquietare il proprio pubblico: The Midnight Club. Ma abbiamo ancora paura dei fantasmi e delle figure nascoste nella penombra della notte?

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La Ragazza più Fortunata del Mondo, traumi e verità taciute nel thriller Netflix

Di Caterina Cantoni

La Ragazza più Fortunata del Mondo (Luckiest Girl Alive), thriller basato sul romanzo omonimo di Jessica Knoll, è su Netflix dal 7 ottobre. Notevole ritorno di Mila Kunis al drammatico, ma anche un interessante tentativo cinematografico del regista Mike Barker, specialista di Serie TV crime e dark dal calibro di Broadchurch The Handmaid’s Tale.

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Mr Harrigan’s Phone, Ryan Murphy ha capito Stephen King?

Di Francesca Brioschi

Non sazio del successo profuso dal disturbante biopic seriale sul serial killer Jeffrey Dahmer, il maestro dell’horror Ryan Murphy sceglie di produrre un film già in Top 10 nella classifica settimanale di Netflix. Si intitola Mr Harrigan’s Phone la pellicola di John Lee Hancock (The Founder, Fino all’ultimo indizio) uscita sulla piattaforma il 5 ottobre e firmata alla produzione dalla Ryan Murphy Productions e da Jason Blum, fondatore e amministratore delegato della Blumhouse Productions.

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Narcosantos, la vera storia dei narcotrafficanti devoti a Dio

Di Verdiana Bottino

È ispirata a fatti realmente accaduti Narcosantos, la miniserie sudcoreana disponibile su Netflix dal 9 settembre, scritta e diretta da Yoon Jong-bin. Dopo l’amatissima Narcos e la meno apprezzata Narcos: Messico, un’altra storia incentrata sul traffico di stupefacenti in Sudamerica (romanzata, per forza di cose) forse non brillante per originalità ma decisamente da raccontare.

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TOM NELLO SPAZIO

Il film con Cruise in orbita si farà (davvero)

Tom Cruise sembra essere destinato a diventare la prima Star hollywoodiana a volare nello spazio per girare un film d’azione con il regista Doug Liman, progetto che venne annunciato nel maggio del 2020 e che sembrava definitivamente sfumato, anche a causa dell’emergenza sanitaria.

Oltre a segnare una nuova collaborazione tra Cruise e Liman, che precedentemente ha dato vita a Edge of Tomorrow (2014) e American Made (2017), sancirà un accordo produttivo tra la NASA e la SpaceX di Elon Musk, che saranno partner assieme alla Universal. La Universal sostiene il progetto spaziale Cruise, che secondo quanto riferito ha un budget nell’ordine dei 200 milioni di dollari.

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SIAMO ALL'ARTECINEMA FEST

L’atmosfera che si respira al Teatro San Carlo di Napoli la sera del 13 ottobre è a dir poco festosa. La sala è gremita di persone impazienti di dare inizio a una serata speciale, che rievoca l’arte nelle sue forme più disparate e nel contempo la celebra servendosi proprio di una di queste, il cinema, di fatto uno dei mezzi celebrativi per eccellenza. La 27esima edizione dell’Artecinema festival si tiene dal 13 al 16 ottobre nelle due splendide location dei teatri San Carlo (con biglietto) e Augusteo (entrata libera).

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Leggiamo assieme le recensioni dedicate a Everything Everywhere All At Once, il film dei Daniels in sala dal 6 ottobre. Un'anteprima live del Podcast di NPC Magazine Good Morning Cinema, disponibile ogni due settimane su tutte le piattaforme. Ascolta Good Morning Cinema su Spotify: https://spoti.fi/3rjJ8aI

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Nel nuovo episodio di Che Cine Che Fa la nostra Giulia Calvani parla dei film e delle serie del momento. Da Everything Everywhere All At Once, in sala dal 6 ottobre, alle anticipazioni di The Fabelmans, il nuovo film di Steven Spielberg presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Che Cine Che Fa è live su Twitch ogni venerdì alle 18.30!

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REEL E LIVE

Su Instagram, TikTok e YouTube Shorts ospitiamo i nostri brevi contenuti video di approfondimento e news. Su Instagram ogni due martedì dalle 20.30 alle 21.00 trovi NPC Talk, format di interviste live. La nuova stagione è iniziata questa settimana, ed è proprio il primo link che condividiamo.

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